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"ATTO I"
CD D'ESORDIO DEI TROFIMOVIC
"Atto I" il nome del cd d'esordio, tanto atteso, dei salernitani Trofimovic.
Prendono il nome da Stefan Trofimovic personaggio de “I Demoni” di Dostoevskij.
La sua figura è molto odierna, testimone perfetto del nostro tempo. L’incertezza dettata dalla paura ne fa di lui uno stereotipo dell’angoscia contemporanea. Il gruppo nasce quindi nel 2006, con basi solide dettate dalla precedente esperienza di Dario Montoro(chitarra e voce) con i Linfa(band campana neopsichedelica) a cui si aggiunge successivamente dopo l’entrata del bassista Remo Siniscalchi, che apporta dei cambiamenti strutturali nella realizzazione dei brani. In seguito entra a far parte dei Trofimovic il batterista Raffaele Orilio, il quale di marcata matrice PostPunk, pone le basi per una produzione che assume l’aspetto di una nuova New Wave.
“Il Grande Dostoevskij sapeva bene descrivere cosa realmente fosse il genere umano, le paure, le gioie, l’ansia, e di quanto altro è composta la nostra vita. Abbiamo individuato in Stefan Trofimovic, personaggio de ” I Demoni” l’archetipo del nostro tempo. L’uomo che vive in un contesto quale la società russa pre-rivoluzionaria, è un uomo angosciato e pieno di paure a causa del futuro incerto ed il presente fatto di miseria. Le guardie dello Zar sono tutte a caccia di questi sedicenti rivoluzionari, Trofimovic è un letterato che tentenna nello schierarsi, questo fa di lui che è un antieroe, quindi una rappresentazione del fascino dell’intelligenza sospesa, repressa, come accade in molte società contemporanee”.I Salernitani Trofimovic propongono una musica colta, oscura, introspettiva ma anche immediata. Raffaele Orilio e Dario Montoro hanno parlato di vita, morte e miracoli della band. Il perché della scelta di un nome legato a Dostoevskij ci viene presto svelato.
![]() "FILO SPINATO" MAX MARANGIONE Massimo Marangione (detto Max), professore di matematica e compositore tarantino,
si dedica fin da bambino, all’età di sei anni, all’apprendimento della musica studiando prima pianoforte classico e approdando successivamente al suo strumento principale, compagno di vita: la chitarra.
Inzia così il suo percorso musicale ricco di emozionanti concerti, concorsi e composizioni (da quando aveva quattordici anni). Si classifica finalista a vari concorsi nazionali; partecipa alle trasmissioni programmate da Radio uno rai (2001-2004-2007) e realizza un video clip girato nel suo paese natale e messo in onda su rai news 24. Tutto ciò fa di lui un musicista di grande spessore pronto a fare il grande salto.
Filo Spinato è il suo primo lavoro discografico. Un cd, supportato dal musicista Marco De Bartolomeo, nel quale il compositore esprime al meglio la sua concezione musicale, dove pop e rock si incontrano per raccontare attimi della propria vita, disagi vissuti, rabbia…e non solo!
Il filo conduttore della nostra vita non è sempre “liscio” ma ricco di problemi ed ostacoli.
Max, così, vede nella musica una sorta di terapia capace di liberarlo cantando proprio questi malesseri.
Nove tracce in tutto, pronte a trasmetterci il meglio del rock, il suo significato più profondo intriso di tanti aspetti di vita quotidiana.
"GUITAR BALLADS"
ALESSANDRO ZILLI |









